Le meravigliose coste e la Murgia dell'entroterra. I campi del Tavoliere e le isolette.
Le grandi città e i porticcioli dei pescatori. E ancora: i trulli e le masserie, le grotte di Castellana e Castel del Monte, le cattedrali e le fortificazioni federiciane.
Questa è la Puglia, regione peninsulare con oltre 4 milioni di abitanti, distribuiti in 256 comuni e delimitata da 800 km di costa.
Se l'Italia ha forma di stivale, la Puglia ne è tallone e tacco. I suoi quasi 20mila kmq., infatti, occupano l'estremo settore sudorientale del Paese, tra i mari Adriatico e Ionio. Fra il promontorio del Gargano a nord e la penisola del Salento a sud, la regione è un susseguirsi di pianure e altipiani: dalla Capitanata alle Murge.
I rilievi più alti sono limitati al massiccio del Gargano, con gli oltre mille metri del monte Calvo, e ai monti della Daunia. A una terra storicamente arida per scarsità di precipitazioni e corsi d'acqua - principali fiumi sono l'Ofanto e il Fortore; due i laghi, Lesina e Varano - provvede il grande acquedotto pugliese alimentato dal Sele.
Fra i cinque capoluoghi di provincia - il capoluogo di regione Bari, Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia - e gli altri 252 comuni vivono oltre quattro milioni di persone, in un clima mediterraneo, caldo e secco.
Storicamente, a partire dalla colonizzazione greca, la Puglia ha subìto un succedersi di dominazioni: dai romani, che coincisero col periodo di maggiore sviluppo della regione, ai Longobardi, Bizantini e Saraceni. La rinascita con i Normanni e Federico II, poi la presenza di Angioini e Aragonesi, fino alle scorrerie turche e agli alti e bassi dell'era borbonica. Dunque una cultura ricca di influenze e contaminazioni, soprattutto in campo artistico e architettonico: due esempi per tutti, il romanico pugliese e il barocco salentino.
Cardini dell'economia: agricoltura (grano, prodotti ortofrutticoli, viti, olivi), pesca, industria (piccola e media a Bari, in svariati settori; siderurgica a Taranto; petrolchimica a Brindisi) e, nel terziario, commercio e turismo.
L'attività turistica è sostenuta da una buona rete di comunicazione e dalla particolare bellezza dei paesaggi. Soprattutto quelli costieri, i numerosi castelli, le cattedrali e i borghi antichi, la presenza dei trulli della Murgia o delle grotte di Castellana, le tradizioni culinarie sono un punto di riferimento per i tour operator.
Ma anche l'aspetto religioso non è di trascurabile importanza: dal culto nicolaiano a Bari, ai pellegrinaggi a S. Giovanni Rotondo dove viveva Padre Pio, autore di guarigioni miracolose.
Il commercio si lega, invece, ai prodotti agricoli e manifatturieri, e trova la sua maggiore vetrina nella Fiera del Levante di Bari, sorta nel 1930 (ente che da più di 60 anni, dunque, dialoga con le realtà economiche del Mediterraneo). |