La Provincia si estende per 2.759,39 km2 nell'estremità sud-orientale della Puglia, compresa totalmente nella subregione geografica del Salento. Si affaccia a est sul Mare Adriatico, esattamente sul Canale d'Otranto, a sud-ovest sul Mar Ionio. A nord-est confina con la Provincia di Brindisi e a nord-ovest con quella di Taranto.
Il territorio è essenzialmente pianeggiante. A nord si trova il Tavoliere di Lecce, altrimenti chiamato Pianura Salentina, un bassopiano vasto e uniforme di origine carsica caratterizzato da campi di terra rossa e inghiottitoi (detti vore o capoventi), attraverso i quali l'acqua piovana alimenta veri e propri fiumi sotterranei. A sud si estendono le Serre Salentine, rilievi collinari modesti, che non superano i 201 metri s.l.m. della Serra dei Cianci di Alessano. Contornate da profumata macchia mediterranea e folte pinete, le coste si sviluppano per 222 km, dall'Adriatico allo Ionio. Si alternano spiagge sabbiose a tratti rocciosi caratterizzati anche da alte falesie e grotte, come la Grotta Zinzulusa, specie lungo la costa adriatica meridionale, e a volte si incontrano bacini retrodunali. Tra i bacini costieri, vi sono i Laghi Alimini, Alimini Grande e Alimini Piccolo.
A caratterizzare il paesaggio rurale della Provincia, a parte cactus e fichi d'india, sono le coltivazioni di ulivo, tabacco e dell'immancabile vite. Non solo. Tipiche sono la roccia calcarea, usata oggi per la realizzazione di strade e in passato di macine per i frantoi, e il calcare marnoso usato per realizzare le facciate di chiese e palazzi barocchi.
La provincia di Lecce non solo rappresenta geograficamente un ponte ideale verso l'Oriente, ma da esso è influenzata storicamente, nell'architettura, nella stessa natura, nella lingua, nella cultura, nella musica e nella gastronomia. Oggi nel suo territorio esiste un'isola linguistica, denominata Grecìa Salentina, nella quale viene parlato un dialetto neo-greco, il griko.
Parte dell'antica Terra D'Otranto e originariamente chiamata Messapia dai Greci, fu abitata dai Messapi e colonizzata da svariate popolazioni, tra cui Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Svevi, Aragonesi, Turchi.
È la destinazione top del vacanze in Puglia, amata non solo per il suo mare cristallino, ma per una ben più articolata offerta turistica. Non a caso è letteralmente invasa dai visitatori attratti dai suggestivi paesaggi, dalla bellezza del mare, dal gusto dell'enogastronomia, dalla vivacità delle sue tradizioni culturali e musicali, dall'arte.
alle coste all'entroterra, il Salento offre splendide testimonianze archeologiche e artistiche. Le innumerevoli grotte marine documentano il periodo preistorico, mentre le cavità terrestri testimoniano il periodo basiliano, legato ai monaci fuggiti da Bisanzio nell'VIII secolo. Nelle campagne i dolmen, i menhir e le specchie (costruzioni megalitiche) ricordano la presenza di antiche civiltà. Sulle coste, i baluardi difensivi contro gli attacchi Turchi - dalle torri di avvistamento ai castelli, dalle mura alle masserie fortificate - sono le tracce della dominazione Sveva e Angioina. Lecce, definita la "Firenze del sud", è simbolo della grandiosità del barocco locale, fiorente nelle architetture civili e religiose di tutte le località salentine, persino le più piccole.
Le spiagge sono tra le più belle d'Italia. Tra le tante località balneari, spiccano Porto Cesareo, Santa Cesarea Terme, Otranto e Gallipoli. I tratti di costa sono variegati. Quelli che vanno da Otranto a Santa Maria di Leuca, sull'Adriatico, e fra Gallipoli e le marine di Nardò, sullo Ionio, sono alti e rocciosi, con scogliere a strapiombo sul mare. La parte restante è bassa e sabbiosa. In alcuni tratti si possono ammirare meravigliose dune e zone paludose |